Sull’importanza dell’home page in un sito web
La progettazione della home page è sempre uno degli aspetti più critici nella realizzazione di un sito web. La home, infatti, è, allo stesso tempo:
- lo spazio idealmente deputato alla comunicazione d’immagine istituzionale e al puro impatto estetico, quindi deve essere molto grafica e animata, possibilmente in Flash
- lo spazio in cui addensare e rendere accessibili tutti i contenuti più importanti, e quindi materia di scontro “politico” tra i vari uffici dell’azienda, a cui spesso interessa semplicemente ottenere visibilità, senza tenere conto delle reali esigenze dell’utente
- uno dei luoghi in cui emerge maggiormente il retaggio dai media tradizionali, visto che spesso viene associata ai concetti di “copertina” e “sigla di apertura” del sito, confondendone spesso il ruolo con quello della splash page
- il principale veicolo attraverso cui ottenere visibilità da parte dei motori di ricerca, e quindi deve essere ricca di testo e di parole chiave.
Ho ritrovato molte delle mie considerazioni (e difficoltà) nell’interessante articolo di Paul Boag uscito di recente su Vitamin, dal titolo “Home Sweet Home”. Alcuni degli aspetti evidenziati da Paul mi sembrano pienamente azzeccati, come la necessità di ridurre il numero di elementi nella pagina e di non considerare la home page il principale punto di accesso al sito. Mi fa piacere poi vedere un altro designer che suggerisce di realizzare la home page alla fine del processo di progettazione, proprio come in un libro l’ultima cosa che si scrive è l’introduzione. Io procedo in questo modo da tempo, perché ritengo che solo nel momento in cui si ha in mano il contenuto del sito ci si può rendere conto di cosa debba realmente andare in home page, e come. Però la prima cosa che il cliente vuole vedere è sempre la home.
Sono meno d’accordo quando dice che oggi, vista la maggiore abitudine degli utenti a usare le barre di scorrimento, sia meno impellente di un tempo la necessità di condensare i contenuti nello spazio “above the fold” - quello, cioè, visibile senza dover ricorrere allo scrolling verticale. Io sono un fautore dello scrolling, e trovo che la diffusione dei blog abbia aumentato la “scrollbar-consciousness” nel mondo, ma la mia esperienza diretta con utenti e clienti mi fa ritenere che si tratti ancora di un vincolo importante di cui dover tenere conto.
Volete sapere quale, secondo me, è una buona home page aziendale? Tra quelle disegnate da me, sempre stato fiero di quella del vecchio sito Iris Ceramica (qui trovate uno screenshot), mentre tra quelle più recenti sono particolarmente contento di Italia del Gusto e del Gruppo Food. In generale, a prescindere dalla natura dei contenuti, i primi che mi vengono in mente per il mix di impatto estetico e razionalità sono HP ed Ericsson.


